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† Il primo sogno †
† La Vita †
† Storia di Costantinopoli †
Dove i viandanti come noi vanno, alla fine del tempo, a Costantinopoli calava la notte e finalmente i fratelli si risvegliavano non potendo non ammirare lo splendore di quella città.
Le morte stagioni che per loro erano così lontane, il vento dell'est sui loro volti portava un profumo antico tra i portici deserti e le strade lastricate d'oro. Michele il Patriarca sognava ancora una volta; oltre i sogni e le realtà di ogni giorno, la vita cainita sembra fermarsi, iniziare un nuovo mondo, una nuova luce.
I sogni della città incantata riempivano le menti dei valorosi e dei pellegrini. Sul faro del Serraglio una stella ammiccava benevola agli occhi che su di lei si posavano e ogni splendore, ogni cosa, ogni fiore, ogni pianta era parte del mosaico della vita che nasceva a Costantinopoli: la città incantata dove i nostri viaggiatori si fermano ogni notte, assaporando i suoi profumi. Luogo in cui andranno le anime perdute, i sogni di caino, i figli prediletti, la stirpe che mai si è fermata: mai fermata un momento a contemplare l'eternità e l'oscurità.
Così io viaggio, nel mondo dei sogni, delle stelle che non tramontano mai e porto con me la saggezza dell'essere primordiale, in questo mondo di buio, ma un mondo di vita.
L'eternità che i cainiti si portano dietro come un fardello qui cambia, muta, perchè il mutamento è inevitabile.
Tra la città che il Dragone creò a suo piacimento cosicchè la notte fosse solo un altro respiro. Tra le labbra di un bambino che soffia oltre i porti d'oro, sul Mar di Marmara e i cuori ormai freddi, si risvegliano per un poco sentendo di nuovo dentro di loro il calore di queste notti - le ultime notti della città d'oro - le notti in cui cainiti millenari si fermano ad ascoltare, ad ascoltare gli ultimi racconti dei viaggiatori e le gesta degli eroi e le perdute battaglie e gli antichi amori, e ognuno, ogni persona, ogni anima è unita in questo monumento al divino.
Non esiste più religione, non esiste più la diversità. L'eterno si mostra agli occhi di ognuno, come l'infinito si palesa tra le spoglie mortali che occupano questo mondo. Ogni sogno ha la sua fine, ma essi sono tanti come lo sono i sognatori - e questo è ciò che i viaggiatori ricorderanno - la città d'oro, la sua nascita, il suo declino, e la sua fine.

Il Crepuscolo di Costantinopoli, e un nuovo giorno è cominciato.