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.:~ Il Libro di Nod ~:.

Libro di Nod - Sommario


Il Libro di Nod non è designato per essere il libro definitivo sulla natura dei vampiri e del loro fondatore, Caino. Non ci sono meccaniche di gioco all’interno. La ragione dietro questo è che il Libro di Nod è al 100% materiale d’impostazione. Idealmente, i Narratori useranno il Libro di Nod a proprio piacimento per la Masquerade Mind’s Eye Theatre o per le loro cronache di Vampiri la Masquerade.Possono anche usarlo per arricchire i loro giochi con autentica cultura: la cultura degli Antidiluviani che lavorano sotto Caino stesso. Vuoi fare un Anziano di ideali antichi e ultra-conservatori? Ne trovi la descrizione nella Cronaca delle Ombre. Vuoi dare ai giocatori il senso di essere vicini agli Antidiluviani? Fagli trovare una tavoletta con un frammento della Cronaca di Caino. Vuoi spaventarli con gli intrighi della Gehenna? Cita a un Malkavo la Cronaca dei Segreti.

Prefazione

"Non posso spiegare la tremenda paura che provo, mettendo giù queste parole una volta per tutte. Forse le rimpiangerò. Forse esse non verranno stampate. Tuttora, è nella mia natura riportarle. Questo è, come loro dicono, nel sangue.

Il mio sire, e il suo sire prima di lui, hanno seguito questo grande e glorioso lavoro. Infatti, la nostra vera natura è votata a questa prova, e non possiamo smettere di cercare la conoscenza. Noi siamo dei Mnemosyne, i Cercatori della Memoria. In particolare, noi abbiamo l’ordine di cercare il Libro, il tomo di tutti i segreti dei Fratelli , che è una collezione di scritti di Caino, e dei suoi figli. Questo Libro si suppone sia scritto nella terra di Nod, a est dell’Eden, e cattura i nostri incubi di ogni giorno e trasforma ogni notte in un viaggio tremendo dall’ignoranza verso la verità.

Silenziosamente, ho assaporato ogni momento della mia non-vita. Ho assaporato la sensazione di rugose e vecchie mani attraverso guanti di seta sfogliare libri pagina per pagina. Le mie mani tremavano di piacere mentre sorreggevano una dolce e calda luce e leggevo da dell’inchiostro ancora fresco quando Carlo Magno era giovane. Ho assaporato il gentile, quieto terrore nel leggere delle tavolette cuneiformi che rischiavano di corrodersi al mio tocco. Più di questo, forse più dell’immortalità stessa, è la prova che brucia dentro di me. E’ la ricerca. Ho viaggiato in tutto il mondo, forse più di qualsiasi altro della mia razza.

Ovunque mi porterà la mia eterna prova, io non conoscerò paura! Poco robusto e fragile di fisico, il mio cuore è forte e il mio sangue ancor di più. Non ho paura di andare là dove i frammenti dei falsi insegnamenti di nostro padre riposano!

Mi sono perso nella cruda brutalità di New York, bevuto tè con il Governatore di Kingston, mi sono fatto dei nemici a Johannesburg, ho assunto i migliori scavatori al Cairo, lottato per passare attraverso Casablanca, ho studiato di antichi metalli e antichi monumenti a Toledo, scavato nelle bianche colline di Dover, sono sfuggito alla morte in una rissa a Dublino, sono passato inosservato sotto occhi furtivi a Brest, e liberato antichi manoscritti da un monastero a Colonia. Ho salvato quattordici pergamene sacre dalle torce a Berlino, ho assaggiato il miglior caffè e parlato con i migliori insegnanti austriaci a Vienna, ho imparato il Sumero da un Matusalemme nei tunnel segreti sotto l’Università di Praga, e ho provato i più freddi inverni che Oslo potesse offrire.

E ancora non faccio tutto ciò da solo col mio spirito.

Non c’è stata una notte in cui io non abbia ringraziato il nostro Fondatore per la sua provvidenza nel svelarmi i segreti di come nascondermi e vedere oltre il visibile, e la voce del comando che noi troviamo così naturale per la nostra razza, e ho benedetto a lungo il mio amico guerriero Karsh per avermi svelato i segreti della visione nell’oscurità e di come dormire nella terra.

Quindi ho iniziato a pensare a cos’altro il nostro Fondatore ci abbia donato. Il mio sire e il suo sembrano caduti in un orribile maledizione. Una pazzia, oscura e quieta all’inizio ma subito cresciuta in una terribile perdita della ragione e della comunicazione ha sembrato colpirli. Che io sia lontano dal capire tutto ciò? Il mio amico Tremere mi ha scritto, dicendo che il desiderio bruciante del mio clan era la causa della pazzia. Doveva essere vero, perché io non posso lottare contro il desiderio di nuove conoscenze. E’ difficilissimo da resistere, come il bisogno di dormire e la sete di sangue.

Forse è questa pazzia che io temo di più di tutto, che mi costringe a completare questa trascrizione in fretta. Si sappia che io non intendo rompere la fragile Masquerade di Raphael scrivendo queste righe. E’ mia intenzione stampare questo libro in sole dieci copie, e nessuna dovrà finire nelle mani dei Seguaci di Set (come nostro Padre ha comandato nella Cronaca delle Ombre).

Devo comunque pubblicarlo ora. E’ la più grande collezione delle Cronache del Libro di Nod che sia mai stata scritta. Nessun altra trascrizione, nessun Codice di Caino di Crizia sono mai state così complete.

Comunque mi vergogno ad ammettere che questo non è il testo completo. E’ lontano da esserlo. Ho visto interi frammenti andare in fumo mentre fiamme bruciavano edifici. Ho toccato un Libro completo in una tomba di un antidiluviano e l’ho subito visto andare in polvere.

So che nelle catacombe della fantastica Città Perduta dell’Oro, nascosta nella Foresta Amazzonica, ci sono tredici frammenti di pietra che contengono parole specifiche sui tredici clan dei fratelli, ma ne ho avuto una sola visione, prima di essere costretto a fuggire. Quindi posso vantarmi di avere una parte del puzzle: la più grande parte mai assemblata, vera, ma comunque solo una parte del tutto.

Ho scelto l’Inglese, mia lingua madre. Essa è, secondo la mia opinione, il linguaggio che più si adatta tra gli antichi concetti Sumeri, il nobile linguaggio dell’Antica Roma e gli stentorei incantamenti della Germania Medievale. Dovrò semplificare in alcuni casi. Comunque giustificherò sempre la mia scelta. L’Inglese Reale funzionerà bene, specialmente da quando molti dei testi originali sono ormai persi. E’ forse particolarmente perverso che io abbia seguito le vene della memoria per ogni frammento di questo Libro e so che ci sono alcuni qui fuori che mi tormentano ad ogni passo. So che Amelek ha dato una mano per ostacolarmi, e altri Matusalemme hanno fatto lo stesso. E’ difficile da trovare, per esempio, una lista dei nomi degli Antidiluviani e dei Matusalemme, perché conoscere i loro nomi significherebbe potere, ed essi, per paura che alcuni maghi possano imparare così a controllarli, hanno cancellato i loro nomi dalla storia, cosicché nessuno possa ritrovarli.

Io ho fortunatamente imparato a scoprirne alcuni, ma credo che siano nomi falsificati dagli Antidiluviani stessi per mandarmi fuori strada, e quindi li riporto qui. Questo può essere l’unico modo per identificare certi Antidiluviani. Inoltre, sono caduto nell’abitudine (spiacevolmente) di riferirmi al fondatore di un clan con il nome del clan stesso. Per esempio, “Malkav” equivale ai “Malkavian”. Questo è, per ammissione, un metodo scolaresco disordinato, ma non ho altra scelta. Una volta ho letto il vero nome dell’Antidiluviano dei Brujah, e scoperto il mio stesso nome intagliato sul mio avambraccio la sera successiva. Ho prontamente giurato di non cercare mai più i nomi di questi fondatori.

Sono quasi sicuro che, mentre scrivo queste parole, ci sono agenti della Jihad che mi stanno seguendo. Per stanotte non starò nella sala comune al piano di sotto, per quest’ultima notte ho indugiato su del sangue misto a vino e ho visto una donna dagli occhi grigio-argentei che mi guardava. Indossava il sigillo dello scettro dei Ventrue sul suo mantello, so che era lei, che mi cercava, mandata dai Ventrue per ostacolarmi. Non mi preoccupo. Io scriverò la verità e che voi siate dannati!

Ho tentato di compilare questi frammenti di testo in un qualche tipo di storia coerente, con le varie Cronache meno importanti all’interno. Dove vedete delle parentesi, sappiate che sono delle parole che sono più consumate delle altre, cancellate o nascoste dalla mia vista.

Ora aspetto solo un pacco da Londra per finire questa missiva e completare questo libro. Questo pacco conterrà una delle poche copie del Codice di Caino ancora esistenti, e sarà l’ultimo pezzo nel mio complesso puzzle. Non vedo l’ora di poterlo toccare, prenderlo in mano, con grande attesa. E se qualcuno dei miei fratelli o sorelle dovesse avvicinarvisi, io… io li spedirò nella morte del Fuoco! Lasciate che la spada sacra di Michele li marchi, per ciò che mi importa. Nessuno è mai arrivato così vicino. Regnerò trionfante al di sopra della mia razza."

Con trionfo,
Aristotele de Laurent



ζ I Primi Tempi ζ

Sogno la Prima volta
Il ricordo più lungo.
Parlo della Prima Volta,
Del più antico Padre.
Canto della prima volta
E dell’alba dell’Oscurità.
A Nod, dove la Luce del Paradiso
Illuminava il cielo notturno
E le lacrime dei nostri genitori
Bagnavano il suolo.

Ciascuno di noi, nel nostro modo,
Si preparava a vivere
E trarre sostentamento dalla terra.

E io, Caino il primogenito, io,
Con oggetti aguzzi
Piantavo i semi oscuri
Li bagnavo nella terra
Li accudivo, li osservavo crescere.

Ed Abele, il secondogenito Abele,
Accudiva gli animali
Aiutava le loro sanguinose nascite
Li nutriva, li osservava crescere.

Lo amavo, mio fratello
Era il più intelligente
Il più dolce
Il più forte
Era la miglior parte
Di tutta la mia gioia.

Poi un giorno
Nostro Padre ci disse,
Caino, Abele,
Dovete offrire un sacrificio all’Altissimo-
Un dono della miglior parte
Di tutto ciò che amate.

 

Ed io, Caino il primogenito, io
Raccolsi i teneri germogli
I frutti più belli
L’erba più dolce.

Ed Abele, il secondogenito Abele,
Uccise il più giovane,
Il più forte,
Il più dolce dei suoi animali.

Sull’altare del Padre
Disponemmo il sacrificio
E sotto di esso il fuoco
E guardammo il fumo portarlo
Lassù fino all’Altissimo.

Il sacrificio di Abele, secondogenito,
Fu per l’Altissimo una dolce offerta
Ed Abele fu benedetto.

Ed io, Caino il primogenito, io,
Fui colpito di lassù da
Una parola dura e una maledizione,
Perché la mia offerta non era degna.

Guardai al volto di Abele,
Ancora fumante, la carne,
Il sangue,
Piansi, Mi coprii gli occhi,
Pregai giorno e notte

E quando
Il Padre disse
che il tempo per
il Sacrificio
Era di nuovo giunto.

 

E Abele
Condusse il suo più giovane,
Dolce, più amato
Al fuoco sacrificale.

Io non portai i miei
Più giovani, più dolci,
perché sapevo che l’Altissimo
non li avrebbe voluti.

E mio fratello,
L’amato Abele mi disse
“Caino, non hai portato un sacrificio,
Un dono della miglior parte della tua gioia,
Da ardere sull’altare dell’Altissimo”

Piansi lacrime d’amore mentre,
Con oggetti aguzzi,
Sacrificavo ciò che era
La miglior parte della
Mia gioia,
Mio fratello.

E il sangue di Abele
Coprì l’Altare
E odorava di buono
Mentre bruciava.

Ma mio Padre disse
“Sii maledetto, Caino,
Che hai ucciso tuo fratello,
Come io fui cacciato
Così sarai tu.»

E mi esiliò a vagare nell’oscurità,
Per la terra di Nod.

Fuggii nelle Tenebre
Non vedevo sorgente di luce alcuna
Ed ebbi paura.
E fui solo.

ζ L’Arrivo di Lilith ζ

Ero solo nelle Tenebre
E divenni affamato,
Ero solo nelle Tenebre
E divenni infreddolito,
Ero solo nelle Tenebre
E piansi.

Ed ecco giungere a me
Una dolce voce,
Come miele.
Parole di conforto.
Parole di dolcezza.

Una donna, oscura ed amabile,
Con occhi che penetravano le Tenebre
Venne a me.

“Conosco la tua storia, Caino di Nod”,
Disse sorridendo.
“Hai fame. Vieni ! Ho cibo.
Hai freddo. Vieni ! Ho abiti.
Sei triste. Vieni ! Ho conforto.”

“Chi conforterebbe un Maledetto come me?
Chi mi vestirebbe ?
Chi mi nutrirebbe ?”

“Sono la prima moglie di tuo padre,
Che disobbedì all’Altissimo
E ottenne la Libertà nelle Tenebre.
Sono Lilith.
Un tempo ebbi freddo , e non c’era calore per me.
Un tempo ebbi fame, e non c’era cibo per me.
Un tempo fui triste, e non c’era conforto per me”

Mi accolse, mi nutrì, mi vestì.
Tra le sue braccia, trovai conforto.
Piansi finché sangue
Non scese dai miei occhi
E lei lo tolse con un bacio.

ζ La Magia di Lilith ζ

E io vissi per un po’
Nella Casa di Lilith e le chiesi
“Come hai costruito questo posto,
Come hai tessuto abiti,
Come hai coltivato del cibo dalle Tenebre ?”

E Lilith sorrise e disse,
“Diversamente da te, io sono Sveglia,
Vedo i Cammini che si snodano,
Intorno a te. Faccio ciò
Che mi serve con il Potere.”

“Risvegliami allora, Lilith” Dissi.
“Ho bisogno di questo Potere,
Così da tessere i miei vestiti,
Coltivare il mio cibo,
Costruire la mia Casa.”

Preoccupazione solcava la fronte di Lilith.
“Non so cosa ti farà il Risveglio,
Perché tu sei davvero Maledetto da tuo Padre.
Potresti morire.
Essere cambiato per sempre.”

Ed io dissi. “Tuttavia, una vita senza il Potere
Non sarebbe degna d’esser vissuta.
Morirei senza i tuoi doni.
Non vivrò alla tua mercé.”

Lilith mi amava, lo sapevo.
Lilith avrebbe fatto ciò che le chiedevo,
Malgrado non lo desiderasse.

E così Lilith, Lilith dagli occhi splendenti,
Mi Risvegliò.
Si tagliò con un coltello
E versò il suo sangue per me in una ciotola.
Bevvi. Era dolce.

E poi caddi nell’Abisso.
Caddi per sempre, cadendo
Nella Tenebra più profonda.

ζ La Tentazione di Caino ζ

E dalle tenebre
Giunse una luce brillante fuoco nella notte.
E l’Arcangelo Michele si rivelò a me.
Non lo temevo, gli chiesi cosa ci faceva.

Michele, Generale del Paradiso,
che brandisce la sacra Fiamma,
mi disse.
“Figlio di Adamo, Figlio di Eva, grande fu il tuo crimine, e ciononostante
grande è anche la pietà del Padre.
Ti pentirai del male che hai fatto,
E lascerai che la sua pietà ti purifichi?”

Ed io dissi a Michele,
“Non per grazia dell’Altissimo, ma per la mia
Io vivrò, con orgoglio.”

Michele mi maledisse, dicendo
“Allora, fintano che camminerai su questa terra,
tu e la tua progenie avrete
Timore della mia fiamma vivente che morderà
A fondo ed assaporerà le vostre carni.”

E poi al mattino, venne Raffaele
Su ali lucenti, luce sull’Orizzonte
Conduttore del Sole,
Guardiano dell’Est.

Raffaele parlò, dicendo
“Caino, Figlio di Adamo, Figlio di Eva,
Tuo fratello Abele ti perdona il tuo peccato.
Ti pentirai, e accetterai la pietà dell’Onnipotente ?”

 

Ed io dissi a Raffaele
“Non dal il perdono di Abele, ma dal mio,
Sarò perdonato.”

Raffaele mi maledisse, dicendo
“Allora, finchè camminerai su questa terra,
Tu e la tua progenie avrete timore dell’alba,
E i raggi del sole cercheranno di
bruciarvi come fuoco sempre
ovunque vi nascondiate.
Nasconditi adesso, perché il Sole sorge
per scagliare la sua ira su di te.”

Ma trovai un posto segreto nella terra
E mi nascosi dalla luce bruciante del Sole.
Dormii sepolto nella terra finché la luce
Del mondo non fu nascosta dietro
La Montagna della Notte.

Quando mi svegliai dal mio sonno,
Udii il suono gentile di ali
E vidi le nere ali di Uriele avvolte attorno a me
Uriele, mietitore, angelo della Morte,
Uriele l’oscuro che vive nelle tenebre.

Uriele mi parlò sommessamente,
“Figlio di Adamo, Figlio di Eva, Dio Onnipotente
ti ha perdonato il tuo peccato.
Accetterai la sua pietà e mi lascerai
Portarti alla tua ricompensa, non-più-maledetto?”

Ed io dissi ad Uriele dalle ali scure,
“Non per la pietà di Dio, ma per la mia, vivrò.
Sono ciò che sono, feci ciò che feci,
E quello non cambierà mai.”

Ed allora, attraverso il terribile Uriele
Dio Onnipotente mi maledì, dicendo
“Allora, finché camminerai su questa terra
Tu e la tua progenie vivrete nelle Tenebre.

 

Berrete solo sangue.
Mangerete solo ceneri.
Sarete sempre come quando morite,
Ma non morendo mai, vivendo in eterno,
Camminerete per sempre nelle Tenebre,
Tutto ciò che toccherete sbriciolerà nel nulla,
Fino alla fine dei giorni.”

Quando alzai il capo dal mio calice di dolore
L’arcangelo Gabriele
Il gentile Gabriele,
Gabriele, Signore della Pietà mi apparve.

L’arcangelo Gabriele mi disse,
“Figlio di Adamo, Figlio di Eva,
Osserva: la pietà del padre è più grande
Di quanto tu immagini
Perché anche adesso s’apre un sentiero,
Una via di Pietà
E tu la chiamerai Golconda.
E ne parlerai alla tua progenie,
Perché attraverso quella via loro potranno
Ancora tornare a vivere nella luce.”

E con ciò l’Oscurità
Fu sollevata come un velo
E l’unica luce furono
Gli occhi splendenti di Lilith.

Guardandomi attorno, seppi
Che ero stato Risvegliato.

Quando le mie forze dapprima
Sorsero in me scoprii
Come muovermi veloce quanto il fulmine
Come utilizzare la forza della terra
Come rendermi duro quanto la pietra
Questo per me era naturale come trarre un respiro.

 

Poi Lilith mi mostrò
Come si nascondeva dai cacciatori
Come imponeva obbedienza
E come richiedeva rispetto.

Poi, Risvegliandomi ulteriormente, scoprii
Come mutare forma
Come dominare gli animali
Come far vedere ai miei occhi oltre la vista

Poi Lilith ordinò che mi fermassi, dicendo che
Avevo oltrepassato i miei limiti
Che ero andato troppo oltre
Che minacciavo la mia stessa essenza.

Usò i suoi poteri e mi ordinò di fermarmi.
A causa del suo potere le diedi retta,
Ma nel profondo fu piantato in me
Il seme della ribellione
E quando si voltò,
Aprii me stesso un’altra volta alla Notte,
E vidi le infinite possibilità nelle stelle
E seppi che una via di potere,
Una via di Sangue
Era tutto per me,
E così Risvegliai questa Via Finale in me,
Da cui tutti gli altri sentieri sarebbero sorti.
Con questo nuovo potere, ruppi i ceppi
Che la Dama delle Notte mi aveva messo
Lasciai la regina Dannata quella sera,
Ammantandomi di oscurità,
Fuggii dalle terre di Nod
E giunsi alla fine in un luogo
Dove nemmeno i demoni potevano trovarmi.

ζ Il Canto di Zillah ζ

Lasciate che io narri
La storia di Zillah
Prima amante di Caino,
Prima sposa di Caino,
Colei dal sangue più dolce
Colei dalle pelle più soave
Colei dagli occhi più chiari

Sola tra i suoi figli,
Caino amò lei.
E lei ignorò il suo amore,
voltandogli le spalle

Né regali, né sacrifici
Né profumi, ne colombe
Né bei ballerini
Né cantanti, né buoi
Né sculture, né bei vestiti
Niente trasformava
Il suo cuore di pietra
In dolci frutti

E Caino si tirò la barba,
E si strappò i capelli,
E vagò per la natura
Di notte, pensando a lei.
Ardendo per lei.
E una notte incontrò
Una strega, che cantava
Alla luna.

Caino disse alla strega:
“Perché canti così?”
E la strega rispose:
“Perché sospiro per quello
che non posso avere…”

Disse Caino alla strega
“Anche io sospiro.
Chi cosa posso fare?”
La strega sorrise e disse:
“Bevi il mio sangue stanotte
Caino, padre dei Vastagi
E torna domani la notte.

Allora, ti mostrerò
Il sapere della luna”.
Caino allora bevve
Dal nudo collo,
E così fu.

 

Scese la notte seguente
Caino incontrò la strega
Che dormiva su una roccia.
“Svegliati, strega”
Le disse Caino, ”sono tornato”
La strega aprì un occhio
E disse: ”sto sognando
La tua soluzione.
Bevi da me un’altra volta,
E torna domani di notte.
Porta un recipiente di ceramica,
Porta un coltello affilato.
Avrai così la tua soluzione.
Ancora un’altra volta Caino bevve
Il sangue della strega
Che immediatamente
Piombò in un profondo sonno.
Quando Caino tornò,
La notte seguente
La strega lo guardò,
E sorrise. ”Salve
Signore della Bestia”,
Disse allora la strega,
“Ho la conoscenza che cerchi
Prendi altro mio sangue
Nella bacinella che porti,
Mischialo con queste bacche,
E con queste erbe,
E bevete la pozione.

Sarai irresistibile.
Sarai potente
Sarai dominante
Sarai ardente.
Sarai incandescente.
Il cuore di Zillah
Si scioglierà
Come la neve a primavera.”

E Caino bevve la pozione,
Poiché era innamorato,
Di Zillah, colei dagli occhi chiari,
E tanto desiderava il suo amore.

E la strega rise,
Rise forte e chiaro.
Lei lo aveva ingannato!
Lei lo aveva incastrato!
Caino era furioso,
Oltre ogni limite,
Voleva separarsi dalla strega,
Ricorse ai suoi poteri
Per ottenere tutta la sua forza.

 

La strega rise un’altra volta,
E disse: “Non lo farai”.
E Caino non poté fare nulla
Che fosse contro questa.
La strega rise un’altra volta,
E disse: “Amami”.
E Caino non poté fare nulla
Tranne contemplare
I suoi vecchi occhi
E desiderare la sua pelle rugosa.
La strega rise e disse:
“Fammi immortale”.

E Caino l’Abbracciò,
E lei rise di nuovo,
Rise con pura estasi
Dell’Abbraccio
Poiché non le fece male.

“Ti ho reso poderoso,
Caino di Enoch, Caino di Nod,
Però sarai sempre legato a me.
Ti ho reso il signore di tutti
Però non mi dimenticherai mai!
Il tuo sangue potente com’è,
Ora legherà chiunque ne beva,
Come tu facesti,
Una volta ogni notte,
Per tre notti.
Sarai il signore,
Saranno tuoi schiavi,
Come tu sei il mio.
E benché Zillah ti amerà,
Come desideravi,
Tu amerai me, per sempre.
Vai ora, e reclama,
La tua amata concubina.
Io ti aspetterò
Nei posti più oscuri,
Mentre preparo altre pozioni,
Per la tua salute.

E così, molto depresso,
Caino tornò ad Enoch,
E ogni notte,
Per tre notti,
Zillah bevve dal suo Sire,
Sebbene non lo sapesse.
E la terza notte,
Caino annunciò
Che si sarebbe sposato con Zillah,
La sua più dolce bambina,
Ed ella accettò.

ζ Il Canto della Strega ζ

Per un anno e un giorno
Caino lavorò al servizio
Di una Strega,
Che con la sapienza
Del sangue, lo legò
Più forte di un prigioniero.

Lo visitava ogni notte,
Lo forzava a consegnarle il suo sangue
Per i suoi segreti elisir
E le sue potenti pozioni.
Prendeva i figli
Dei suoi figli, e mai
Erano rivisti.

Però Caino era furbo.
Non voleva bere il suo sangue.
E lei non glielo chiese,
Credendo che sarebbe stato
Per sempre suo schiavo.

Una notte, nel bosco,
Caino andò a trovare la Strega,
Le parlò dei terribili sogni
Che aveva quando dormiva.
“Temo per la mia vita, Strega,
Temo per la profezia di Uriele,
E l’angoscia che i miei figli
Vogliano bere il mio sangue.
Insegnami l’occulto sapere
Che mi renda potente
Fra i miei.”

E la Strega andò ad un cipresso
E staccò un ramo.
Prese un coltello
E lo appuntì.

“Prendi questo legno vivente,
Affilato, forte,
E trafiggi il cuore
Dei tuoi figli ribelli.
Lo lascerà immobile,
E sotto la tua volontà.
Al posto di bere
Il sangue del tuo cuore,
Sentirà tutto il peso
Della tua giustizia.”

 

Caino disse: “Grazie, Madre”.
E, muovendosi rapidamente,
Prese il paletto di cipresso
Lo alzò e lo ficcò profondamente
Nel cuore della Strega.

Dunque Caino, saggio Caino,
Non si alimentò di lei
Per quell’anno e quel giorno
E forzò la sua volontà
Con le sue mani,
Ruppe il vincolo
Che lei gli aveva fatto,
E cambiò la sua fortuna.

Lei rise ancora,
Quando il sangue sgorgò
E uscì a fiumi dalle sue labbra
E da i suoi occhi uscì odio.
Caino la baciò una volta,
La baciò freddamente,
Con labbra rosse,
E la lasciò lì
Al gentile sorriso di Raffaele:
Al sorgere del sole.

ζ Il Canto della Prima Città ζ

All’inizio di tutto
Esisteva solo Caino;
Caino che sacrificò suo fratello per amore
Caino, che fu esiliato.
Caino che fu maledetto per sempre con l’immortalità;
Caino che fu maledetto con la brama di sangue.
E’ da Caino che proveniamo,
Il Sire dei siri.
Per un’era egli visse nella Terra di Nod,
In solitudine e sofferenza.
Per un eone egli rimase solo.
Ma il tempo affogò il suo dolore.
E così ritornò nel mondo dei mortali,
Nel mondo che suo fratello [Seth, Terzogen. di Eva]
E i suoi figli avevano creato.

Ritornò e fu il benvenuto,
Dunque nessuno poté ferirlo
Per il Marchio che gli fu imposto.
La gente vide il suo potere,
E lo adorarono.

 

Crebbe il suo potere,
E il suo potere era forte,
I suoi metodi per farsi
Rispettare e obbedire
Erano grandi.

E i Figli di Seth
Lo nominarono Re
Della sua grande città,
La prima città.

Pero Caino era solo
Nel suo potere.
E dentro di sé germogliò
Il seme della solitudine,
E crebbe un fiore oscuro.
Vide nel suo sangue
La potenza della fertilità.

Invocando demoni
E ascoltando con attenzione
La sapienza sussurrata,
Imparò a creare
I suoi figli
Cominciò a conoscere il suo potere
E, conoscendolo,
Decise di Abbracciare
Qualcuno vicino a lui.

E Uriele, il temibile Uriele,
Si mostrò a Caino
Quella stessa notte,
E gli disse:

“Caino, sebbene potente
E marchiato da Dio,
Sappi questo:
Che ogni bambino tuo
Porterà la tua maledizione,
Che chiunque della tua progenie
Camminerà per sempre
Per la Terra di Nod,
Temerà la fiamma e il sole,
Berrà solo sangue
Mangerà solo cenere.
E da quando porteranno con sé
Il geloso seme
Che il loro padre diede loro,
Cospireranno e lotteranno
Tra loro, gli uni contro gli altri.

 

Non condannare quelli
Fra i nipoti di Adamo
Che camminano nella rettitudine.
Caino!
Contieni il tuo terribile Abbraccio.”

Tuttavia, Caino seppe
Cosa doveva fare; e un giovane,
Chiamato Enoch, il più caro
Della stirpe di Seth, chiese
Di essere figlio del Padre oscuro.
E quantunque Caino era cosciente
Delle parole di Uriele,
Prese Enoch; lo avvolse
Nell’oscuro Abbracciò.

E così fu come successe
Che Caino generò Enoch
E facendolo chiamò Enoch
La prima Città.
E successe che Enoch
Chiese un fratello, una sorella,
E Caino, padre indulgente,
Li diede ad Enoch, e i loro nomi
Furono Zillah, il cui sangue
Era la scelta di Caino
E Irad, la cui forza
Servì il braccio di Caino.

E questi Figli di Caino
Impararono come creare
La loro Progenie,
E Abbracciarono, senza pensare,
Molti dei Figli di Seth.

E allora il saggio Caino
Disse ai suoi discendenti:
“Poniamo fine a questi crimini.
Non ve ne saranno altri.”
E, poiché la sua parola era legge,
La sua progenie obbedì.

La città visse per secoli,
E divenne il centro
Di un potente impero.
Caino si mise in relazione
Con quelli diversi da lui.
I Figli di Seth
Lo conoscevano,
E lui, a sua volta,
Conosceva loro.

 

Però il mondo si oscurò.
I Figli di Caino
Vagavano qui e lì,
Saziando la loro perfezione.

E Caino arse di collera
Quando i suoi figli lottarono.
Scoprì menzogne
Ogni volta che si insultavano.
Conobbe la tristezza
Quando li vide abusare dei
Figli di Seth.

Caino lesse dei segnali
Nel cielo crepuscolare,
Ma non disse niente a nessuno.
Allora venne il Diluvio,
Una grande inondazione
Che purificò il mondo.
La Città perì,
E con quella i Figli di Seth.

Nuovamente, Caino cadde
In una grande malinconia,
E fuggì in solitudine.
Ci abbandonò, noi,
La sua discendenza,
Al nostro destino.

Lo trovammo,
Dopo aver cercato molto,
Seppellito in terra,
Ma ci ordinò
Di andarcene, dicendo
Che il Diluvio fu un castigo,
Per essere tornati
Al mondo dei vivi
E per aver infranto
La vera legge.
Ci chiese di andarcene,
Così che lui potesse dormire.

E così rimanemmo soli
Per intraprendere la ricerca
Dei Figli di Noè.
E annunciammo loro
Che eravamo i nuovi regnanti.

 

Ognuno ebbe una discendenza
Per poter rievocare
La gloria di Caino,
Ma non possedevano
Né la sua saggezza
Né il suo ritegno.
Scoppiò una grande guerra,
Gli Antichi schierati contro i loro figli,
Proprio come disse Uriele,
E i Figli uccisero i loro genitori.

Spade e artigli
Per distruggere coloro
Che li avevano creati.

I ribelli edificarono
Una nuova città.
Lontano dall’Impero abbattuto,
Riunirono i 13 Clan,
Dispersi dalla grande guerra,
E li condussero nella Città..

Condussero il Clan dei Re [Ventrue],
Il Clan della Bestia [Gangrel],
Il Clan della Luna [Malkavian],
Il Clan degli Occultati [Nosferatu],
Il Clan dei Vagabondi [Ravnos],
Il Clan della Rosa [Toreador],
Il Clan della Notte [Lasombra],
Il Clan degli Scultori [Tzimisce],
Il Clan del Serpente [Setiti],
Il Clan della Morte [Cappadoci],
Il Clan dei Guaritori [Salubri],
Il Clan dei Cacciatori [Assamiti],
E il Clan Erudito [Brujah].

Costruirono una bella città
E i loro abitanti li adoravano
Come se fossero Dei.
Crearono una nuova progenie,
La Quarta Generazione.

Ma essi temevano la Jihad,
La profezia di Uriele,
E agli Infanti venne vietato,
Di creare altri della loro specie.
Questo potere spettava solo agli Anziani.
Quando un Infante veniva concepito, veniva cacciato e ucciso,
E con lui il suo Sire.

 

Sebbene Caino ci era lontano,
Potevamo percepire,
Che ci sorvegliava,
E sapevamo che seguiva
I nostri movimenti
I nostri destini.

Maledisse Malkav, quando
Diffamò la sua immagine,
E lo condannò alla pazzia,
Per sempre.
Quando Nosferatu,
Fu trovato a saziare i suoi piaceri
In modo osceno con i suoi stessi figli,
Caino posò la sua mano
Su Nosferatu,
E gli disse che avrebbe sempre
Vestito il suo male,
E gli segnò il volto.
Ci maledisse tutti, per aver ucciso
La prima parte dei suoi Figli,
La Seconda Generazione,
Perché li avevamo uccisi,
Uno a uno, Zillah la bella,
Irad il forte, e Enoch,
Il Primo Signore.
E li avevamo pianti tutti,
Dato che eravamo tutti uguali,
E tutti discendevamo dai Figli di Caino.

Sebbene questa città era grande come quella di Caino,
Anch’essa invecchiò,
Come tutte le cose viventi,
Cominciò lentamente a spegnersi.
Gli Dei non videro subito la verità,
E quando cominciarono a scorgerla
Era troppo tardi.

Allora, come disse Uriele,
Dal seme del male
Fiorì una rosa
Rosso sangue,
E Troilo, il figlio
Del figlio di suo figlio
Si alzò, e assassinò suo
Padre, Brujah.
E mangiò la sua carne.
Allora la guerra investì
La città
E niente l’avrebbe
Fatta tornare come era.

 

I Tredici videro la loro città
Distrutta, e il loro potere,
Estinto.
E allora dovettero fuggire,
E la loro progenie con loro.
Ma molti furono uccisi
In combattimento, poiché
Erano cresciuti deboli.
Senza la loro autorità,
Erano tutti liberi di creare
La loro Progenie.
E, spesso,
C’erano nuovi Cainiti
Che governavano per la Terra.
Ma questo non poteva durare.

Passò il tempo,
E ci furono troppi Cainiti
E allora ci fu di nuovo la guerra
Gli Anziani erano già nascosti,
Perché avevano imparato la cautela.
Ma i loro figli avevano fondato
Le loro città e stirpi,
E furono loro che morirono in battaglia.
La guerra fu talmente grande,
che nessuna di quella Generazione
Riuscì a sopravvivere.
Ondate di carne mortale furono mandate per i continenti
Per distruggere e bruciare
Le città dei Cainiti.
I mortali credettero che stavano
Combattendo le loro proprie guerre.
Ma fu per noi che versarono il loro sangue.

Quando finì la guerra,
Tutti i Cainiti
Si nascondevano dagli altri,
E dagli umani che li circondavano.
Continuiamo a nasconderci tuttora,
Perché la Jihad continua ancora.

E nessuno può predire
Quando si desterà Caino
Dal suo sonno in terra
E reclamerà
La città della Gehenna,
L’Ultima Città,
La Città del Giudizio.
La Jihad continua ancora.

ζ Sulla Progenie ζ

Queste sono le parole che Caino disse,
Riguardo la nostra progenie,
Mentre governava ad Enoch, come Re.
Ascoltate le parole di Caino, che dettò tutte le nostre leggi

“Non abbraccerai Progenie contro la mia volontà,
E se vi è permesso,
Sceglierete saggiamente fra i Figli di Adamo
Pensando a loro come ai vostri futuri Fratelli o Sorelle.

Pensate alla notte eterna
Sulle vostre teste,
E conosciate la Profezia di Uriele:
Sempre i figli si leveranno
Per uccidere i loro Sire.

Sappiate che lo stesso succede nelle altre cose,
Il Padre supera il Figlio, la Madre la Figlia:
Solo attraverso di Me arriverete alla Verità,
Solo attraverso di Me arriverete alla Pace,
Solo attraverso Me scoprirete il vostro Potere.

Sappiate che il diritto alla vita o alla morte,
Come era ai Miei tempi,
Sarà quello del Sire sul giovane,
Così come in Cielo è uguale in Terra,
L’ordine delle cose.
Mio Padre Adamo, sopra di me
Io, sopra di te,
E Voi, miei Figli, su tutta la vostra Progenie.

Non permettere che tuo figlio viva
Se ha ucciso uno dei tuoi Fratelli
E ha bevuto il sangue del suo cuore.
Questa è la via dei Serpenti, ed io la vieto.

Non dovete Abbracciare coloro che sono indegni
Non dovete usare l’Abbraccio come punizione,
Nemmeno dovete abbracciare i più giovani,
Che dovrebbero vivere a lungo
Prima di essere introdotti nella Mia famiglia,
Cosi che la saggezza della nostra discendenza aumenti.

 

Non dovete abbracciare coloro che sono malati,
Pazzi, o pieni di cattivi umori
Poiché contaminerebbero il Sangue.

Non dovrebbero esserci mai un maggior numero di Figli di Caino
Che discendenti di Seth in uno stesso posto,
E nemmeno uno di Caino per ogni tre di Seth.

Ogni Figlio dovrebbe imparare dal proprio Sire
La legge e le Tradizioni,
I riti e i costumi,
Come io ho dato loro per voi.

Non dovete Abbracciare le Bestie della Luna,
Poiché questi sarebbero reietti
E chiamati Abominii.
Nemmeno dovresti assaggiare il loro sangue,
Perché loro ti sono proibiti,
Porterebbero la Morte alla nostra porta.

Non Abbracciare coloro che sono Illuminati,
E’ meglio sentire le loro parole,
Osservare le loro azioni,
E muoversi rapidamente prima che colpiscano:
Sono una potente spada, spesso troppo aguzza.

Non assaggiare il sangue dei Selvaggi,
Perché in questo c’è la Pazzia,
Nemmeno dovreste Abbracciarli:
Non sopravvivrebbero.

Non Abbracciare Amore, perché Amore nel Mio Abbraccio
Crescerebbe freddo, appassirebbe, e morirebbe.”

ζ Le Leggi delle Canaille ζ

Queste sono le parole che Caino disse,
Riguardo i Figli di Seth,
Mentre governava ad Enoch, come Re.
Ascoltate le parole di Caino Legislatore:

“C’è stato dato Potere sulla discendenza di Seth,
Terzo figlio di Adamo,
Che è il nostro Fratello minore,
Noi veglieremo sui suoi figli come se fossero i nostri,
Noi mostreremo loro la retta via,
E in cambio,
Ci serviranno per il resto dei loro giorni.

Ci serviranno quando il Sole splenderà in cielo,
E custodiranno le nostre case, con acqua fresca
Contro il Fuoco di Michele.
Ci daranno da mangiare, e ci forniranno i vestiti,
Balleranno per noi, fornendoci una canzone
Giaceranno con noi, fornendoci conforto.
Ci consiglieranno, e noi ascolteremo i loro consigli.
Ci adoreranno, e noi non dovremmo permettere il loro culto.

Non dovremmo diventare come un Dio
per i Figli di Seth.
Perché l’Uno sopra Tutti, ingelosendosi nel suo cielo,
Distruggerebbe la stirpe di Caino per sempre.
Ricorda Ashtareth dal volto gentile
Ricorda l’abbondanza di Baal
Ricorda il forte Tammauz
Sappi che il Figlio di Seth si alzerà
Con armi dell’Uno Sopra Tutti
E ci conquisterà,
Se saremo come Dei per loro.

Dobbiamo guidare i Figli di Seth
Come un pastore guida il proprio gregge,
E sceglierli come meritano.
Dobbiamo purificare il loro sangue,
E lasciarli tutti liberi dalla malattia.”

ζ Sull’Alimentazione ζ

Trova un posto che sia tuo,
E i mortali che dimorano li,
Lasciali essere il tuo ovile
Lasciali essere il tuo calice,
Lasciali essere il tuo pane santo.

ζ Sui Doni di Caino ζ

Ricorda che un Mortale che,
Segnato con il Potere di un altro Cainita,
Fa qualcosa, in realtà
E’ come se lo facesse quel Figlio di Caino,
E il Fratello pagherà il prezzo del crimine,
Come se lo avesse fatto, in questo modo,
Ci sarà un regolamento di conti,
E i Figli di Seth non saranno
Semplici spade nelle mani di oscuri signori.

Ricorda bene il bere tre volte,
Il Legame di Sangue,
E lascia quelli che fra i Figli di Seth hanno grande capacità,
Venire a servire i Figli di Caino,
Perché siamo l’origine della Saggezza,
E per questo dobbiamo essere serviti.

E nel Legame di Sangue,
Sappi che non c’è Legame più forte
Di quello che Caino ha con i suo Figli,
E attraverso Me, tutti i vincoli sono rotti,
E tutte le catene spezzate.

Ricorda bene il Figlio dell’Uno Sopra Tutti,
I Cherubini, i Serafini, Gli Arcangeli,
E la Fiamma di Michele.

Ricorda bene il Figlio dell’Uno Sotterraneo,
La Stirpe del Serpente,
Attraverso il loro tocco tu brucerai,
E le loro lingue ti sedurranno e inganneranno.

Se necessario,
Alimenta le Bestie col tuo Sangue,
E vigilali attenti:
Esse cresceranno forti e leali,
Ma fai attenzione alla Bestia con una Bestia interna,
E non placare una Sete che non può essere soddisfatta.

ζ Su Coloro Che Servono ζ

Coloro che tu scegli di benedire
Con la Potenza di Caino,
Possono venire a vivere nella tua casa,
A proteggerti,
Lascia che nessuno Abbracci questi guardiani,
Lascia che prendano il Sangue quando è il momento:
Lascia che la loro Forza sia la tua Forza,
Forza che non diminuisce con il sole.
Lascia che i loro Occhi siano i tuoi Occhi,
Occhi che possono vedere di giorno.
Lascia che le loro Orecchie siano le tue Orecchie,
Orecchie che possono sentire mentre tu dormi.

Fai che coloro che servono
Siano chiamati i più grandi tra Figli di Seth,
E maggiormente privilegiati.
Lascia che loro dispongano dell’eccellente stoffa dei Fratelli.
Lascia che loro ascoltino la dolce musica dei Fratelli.
Lascia che loro conoscano la dolcezza del nostro vino.
Lascia che noi li proteggiamo da coloro che vogliono ostacolarli e ferirli,
E lascia che noi ci alziamo, ruggendo di rabbia,
Se uno di coloro che servono viene ucciso da un altro Fratello,
Poiché nessun Fratello possiede il diritto
Di uccidere il Servitore di un altro senza esserne provocato.

ζ Sulle Bestie della Luna ζ

Le Bestie della Luna, coloro che cambiano,
Loro sono i più vecchi di tutti,
Prima di mio Padre
Loro vagano per le terre.
Non fermarti sulla loro strada,
Evitali, loro ci braccano
Come i lupi nell’ovile.
Noi siamo di una razza,
E loro di un’altra.
Guardati dai loro sacri terreni,
Cammina cautamente attraverso le regioni selvagge.
Il loro morso è come il nostro morso,
I loro artigli come i nostri artigli,
Non fermarti sulla loro strada,
Tu appartieni ad una razza,
loro da un’altra.

ζ Sui Selvaggi ζ

Del Pazzo, del Selvaggio,
Io dico, primo, non bere il loro Sangue!
Ma osservali,
Per la loro bellezza nella loro impetuosità,
Loro sono affascinanti nel loro mistero,
Loro sono letali nel combattimento,
Soli tra le creature della notte
Loro mi tennero compagnia sulla terra
E mi portarono l’acqua quando ero assetato
E potevo ancora respirare.

Come Me, loro erano reietti,
Come i miei Figli, loro erano senza casa,
Come i Figli dei miei Figli, loro sono vagabondi,
Come mia Madre e mio Padre, loro conoscevano molto,
Ma tengono per se i propri segreti.
E, di loro, io dico
Ricordate bene: Fai silenzio!
Non dire nulla.
Osserva, e impara.

ζ Sugli Illuminati ζ

La Madre del Potere, l’oscura Lilith,
E’ la più grande di loro,
Ma ce ne sono altri,
E molti ancora arriveranno.
Non bere il loro sangue,
O loro ti intrappoleranno,
Sii sospettoso di loro, loro sono astuti.
Loro conoscono la sapienza di Adamo,
E la saggezza di Eva.
Loro sono portatori del fuoco,
I coltivatori della terra,
Gli allevatori di animali,
I portatori della scrittura
Loro sono i Figli del Sole,
Le Stelle Nascenti.
Loro cercheranno di coinvolgerti nei loro viaggi.
Resisti! Resisti! i loro sentieri non badano alla sete,
Al sangue, e al corpo.
Non fidarti delle persone con gli occhi splendenti
in prossimità dell’alba:
Ricorda sempre, è l’Alba che porta la tua morte.

ζ Sugli Spiriti dei Morti ζ

Ricordatelo bene:
Questo è un luogo al di là dello spirito, oltre la vita.
Qui è solo Oscurità.
Ombra, e lì le Ombre dimorano.
Un’isola, una fortezza, una terra dei Morti,
Io ho viaggiato fin qui
Attraverso un sentiero di Apocalisse
Io vidi il Terribile Re della Città Stigia
Quando lui salì al trono.
Io ho visto l’anonimo incappucciato
Che attraversa il Fiume Stige.
Loro sciamano verso di noi
Come mosche su un cadavere decomposto
E come noi, si alimentano di paura, estasi, e rabbia.

Loro sono morti, ma non-morti,
E loro sono più vicini a noi
Di quanto possiamo immaginare

Il Sangue di mio Fratello
Grida vendetta quando io dormo,
Quando il Sole attraversa il cielo,
Io ascolto mio fratello,
Abele il secondogenito, urlare.
Ricordati bene degli spiriti di chi è morto,
Conosci la loro forza: essa non ti appartiene,
Ascolta le loro parole: Loro portano saggezza.
Non ascoltare le loro canzoni: è la via per l’oblio
Non cercare di vincolarli,
Ma liberati di loro se puoi,
Come è comandamento di Caino,
Poiché lui stesso è stato imprigionato e liberato.

ζ I Comandamenti ai Fratelli ζ

  • Mai annienterete il vostro Sire, né berrete sangue dal suo cuore.
  • Onorerete tutti il più Anziano tra voi, poiché l’anziano è più simile a me, che sono vostro Padre.
  • Onorerete l’altrui Dominio.
  • Mai vi paleserete come Dei agli occhi dei Figli di Seth.
  • Onorerete sempre il vostro Sire.
  • Educherete la vostra progenie alle vie dei Fratelli.
  • Mai Amore sarà da voi abbracciato.
  • Mai vi nutrirete delle Bestie della Luna, dei Selvaggi, di malati, insani o ubriachi.
  • Proteggerete sempre Coloro-Che-Servono.
  • Ai Fratelli e Sorelle, sempre darete ospitalità.
    Ai Fratelli e Sorelle del vostro Sire, sempre offrirete la parte migliore della vostra casa,
    a Fratelli e Sorelle della vostra progenie fornirete un rifugio dal Sole ed il sangue di una vacca, non altro.
  • Mai dimenticherete il Sire di tutti i Siri, Caino il Vagabondo.

ζ I Comandamenti di Brujah ζ

Strappa le catene mentali dell’Anziano
E raggiungi la verità palesata in te stesso.
La verità , vista come tale,
Illuminerà la tua anima e lenirà i tuoi dolori.
Per prima cosa, conosci te stesso,
E sii con te veritiero.
Voi siete miei figli, tutti quanti,
Ma preferirei al più presto distruggervi come porcellana difettosa che avere la vostra debolezza.
Siate ciò che siete,
Tranne una copia malriuscita del mio stampo.

ζ Le Parole di Gangrel ζ

Ascoltate figli miei, camminerete sulla terra,
Vagherete lontano e porterete queste Parole.
Camminate di un passo avanti a coloro
Che guardano la luna.
Non mostrate mai debolezza.
Mantenete fedeli i vostri figli.
Camminate a testa alta.
Lasciate che la Bestia vi comandi.

Delimitate il vostro territorio di caccia,
Cosi che i vostri Fratelli e Sorelle lo sapranno
E non lo violeranno.

Prendete tutto ciò di cui necessitate,
Ma ricordate che il cacciatore può divenire preda
E che a coloro che ci trovano non importa
Quanto fuggiamo.

Se sarete confusi,
Andate e nutritevi solo di animali
Per tutta una luna,
Dormite nella terra
E bevete acqua dolce.

Ascolterete la mia voce nelle vostre orecchie
Come il lontano lamento di un uccello
O come il ruggito di un leone
E allora saprete cosa fare.

 

Non lasciate che dicano che la Casa dei Gangrel è disonorevole
Non lasciate che dicano che siamo vigliacchi.
Non lasciate che dicano che non siamo leali.

Voi, i Figli della Bestia, i figli dell’oscurità
siete i primi tra i Fratelli.

ζ Le Parole di Malkav ζ

Nella notte... canterina.
Tra il i coralli... del tempo
Attraverso i... cancelli del cielo
...quelli... nella mia mente

Create repentini la trasformazione
Create la notte di terrore
Create il sangue dagli amanti
Create della paura l’odore

Vi vedo seguire i miei passi
Su per i campi di gelsomino, al chiar di luna.
Ascoltate da vicino quando racconto
Delle stelle e dei loro antichi amori.

Passate le distese di papaveri, in fiamme luminosi,
Nelle torri di Osso Oscurato,
Statemi dietro, bastardi di Caino,
Seguitemi, non ho dimora.

Quando bevo il dolce sangue della vita
Quando gemete nelle mie calde mani
Quando quasi catturo la vostra follia
Quella cola in rivoli quasi fossero nastri cremisi.

Io danzo al ritmo dei folli
E prego che mi troviate matto,
Dato che, se mai metterete mano alle mie ragioni,
Mi guarderete senza illusioni
E troverete che sono colpevole della verità.

ζ Le Parole di Nosferat ζ

Voi siete i figli dell’ombra
Voi siete i figli e le figlie dell’oscurità
Cercate un posto oscuro
E fatelo vostro
Cibatevi del malvagio,
Cibatevi dell’immorale,
Cibatevi delle anime cattive,
Perché questa è la nostra dieta,
Questo il desiderio del nostro Padre,
Il nostro pasto prestabilito.

Figli miei, non badate ai vostri volti per maledirmi,
Perché so che la bellezza risiede nell’anima,
E non ci potrà mai essere più grande bellezza.

ζ Le Parole di Toreador ζ

Nella quiete conoscerai la bellezza,
Nella bellezza conoscerai la verità,

Nella verità l’amore,
Nell’amore la quiete.

Figli miei, mie creazioni, mie meraviglie
Guardate ed ascoltate, ascoltate e guardate.

Usate la vista, per vedere la verità nella bellezza.
Usate la velocità, per restar quieti.
Usate la bellezza, per conoscere la verità.

Figli miei, mie creazioni, rose gentili tutti quanti
Vi ho chiamati per la vostra Scultura
Vi ho chiamati per la vostra Pittura
Vi ho chiamati per il vostro canto
Vi ho chiamati per la vostra Danza

Figli bellissimi, bellissime creazioni
L’oro non è così prezioso
Il Miele non così dolce
Il Latte non così puro

 

Come la tigre, azzannate.
Come il falco, andate in picchiata.
Come il gatto, predate.

Bellissimi predatori!
Dolci Succubi!
Amati Incubi!
Gustate il sangue di vergine e provatene gioia!

Trovate il vostro maggiore Appagamento,
Perseguite il vostro maggiore Appagamento,
E sappiate che vi osservo, affascinata,
Figli miei, mie creazioni, mie meraviglie!

ζ Le Parole di Ventrue ζ

Governammo Enoch! Governammo la [Seconda Città]!
Dumuzi! Gilgamesh! Zeus! Giove!
Siamo ogni grand’uomo, ogni uomo perfetto.
Governiamo, tramite violenza alcuna, solo con giustizia.
Sii legislatore, fornisci il mezzo,
Porta l’inviolabile [me stesso] tra i popoli.
Tieni fede al patto,
Riduci i ribelli in ceppi,
Porta in trionfo colui che vince in battaglia,
Circondati costantemente di spade robuste
E di vigili occhi alle tue spalle.
Non ritirarti impaurito alla vista del Sole!
Né indietreggiare a quella del Fuoco!
Sebbene maledetti
Siamo i Signori della Terra,
E tutto crolla all’incedere del nostro potere.

ζ Le Parole di Saulot ζ

Sappiate che foste creati per essere distrutti.
Siete il candido agnello,
Nobile sacrificio.
Siete la miglior parte del Dono di Caino
E sulle vostre spalle deve gravare il Suo incommensurabile Peccato,
Poi che, unico tra i figli di Caino, supplicai
L’Abitatore dei Cieli per il perdono,
E fui raggiunto dai peggiori demoni
Dell’Abitatore degli Abissi.
Quelli in forma di serpenti, che nel sonno mi azzannavano,
Quelli in forma di ripugnanti wyrms che succhiavano il mio sangue,
Ed appresi da loro come trarre
Oscurità dal sangue,
Ferite dalle carni,
Malvagità dalle anime.
E sebbene io possa morire, voi, mia progenie, continuerete a vivere.
Spalancate l’Occhio vostro e guardate al mondo realmente,
E sappiate che ciò che adesso compiete
Va a beneficare le nuove generazioni.

ζ Un Commiato,Aborrita Diablerie ζ

Ed erano potenti i nemici di Caino,
e capitò che seguissero le Sue tracce
come segugi in caccia, l’odore non sarebbe svanito
che fosse per la pioggia o per il trascorrere delle lune. E molto faticavano.

 

Raffinata era l’arte nella caccia,
quando cercarono loro Padre, e fu così che videro
... atavica Disciplina fu da loro adottata affinché trovassero
la via per Shal-ka-mense.

Al fine giunsero nel luogo remoto
Ove Caino celavaSi, tra le acque.
MostratoSi, li ammonì,
“Nobili Figli, nobili Figlie
Perché disturbate il Mio sonno?”

E quelli tentarono di abbracciare loro Padre
Con armi d’acciaio
Ed altre di legno,
Ma Caino il Lampo, Caino il Rapido,
Non si sarebbe fatto fermare da alcuno della loro risma.

Sotto le spumose, tempestose acque,
Nelle profondità del Veyd-sah-me,
Nell’antro di Shal-ka-mense
Come si unirono, come si unirono
Per abbracciare la forma dormiente del Padre!

Dormiente Lo trovarono? Sveglio, li accolse,
Battagliero, occhi balenanti,
Sorridente all’antica Sua Stirpe,
Guerreggiante nel giorno nascente.

 

Ora le stelle, una ad una
Nascondono i loro percorsi nel cielo luminoso.
Ora fiamme ardono, inferno e cenere.
Ora calore chiama rogo.

Troppo tempo! I cacciatori a lungo aspettarono,
Troppo tempo! Stettero sul Veyd-sah-me
A indugiare, tanto che bastò per guardare
L’Alba luccicare sul volto del Padre.

E nel Marchio ardente e fatale,
Quelli videro l’odio del Dito di Dio,
Torcendosi, rivoltandosi, quella Parola di Dio
Che contraddistingue il destino solitario di Caino.

E mentre quelli si consumavano nelle fiamme infernali,
Mentre vedevano le carni liquefarsi,
Mentre bruciavano insieme ai loro stessi Fratelli,
Caino benedisse altre pire funebri
Poi che accolse quel Suo sanguinoso Rituale.

Non aspirate al sangue del vostro Antico.
Non aspirate al sangue del vostro Sire dei Siri.
Non aspirate al sangue che vi rese Sua Stirpe.
Poi che subirete la pira funebre,
Quando pagherete per il vostro peccato immortale.

ζ Legge e Punizioni di Caino ζ

“E’ molto difficile, figli Miei,
Decidere per voi le punizioni
Del Bruciare,
Del Dissanguare,
Del Decapitare,
Del Torturare,
Del Paralizzare,
E Dell’Esporre al Sole.”

“Voi siete Mia Stirpe: soli nel
Resto dell’esistenza,
Voi siete la mia sola compagnia,
Incatenati l’Uno agli altri per l’eternità
Saremo come i padri che sono legati ai
Propri figli ed i figli
Che lo sono ai propri padri.”

“E tuttavia, Io sradicherò il seme cattivo.
Eliminerò il peggio di voi.
Sfoltirò il mio albero oscuro,
Nel modo che Mio Padre Adamo Mi insegnò.”

ζ Proverbi ζ

“Mai andare dal Clan della Rosa per un consiglio, poiché non daranno una singola risposta.”
“Attento ai Gangrel, e quando li vedi inquieti, vattene!”
“Primi a morire in qualunque Jihad sono i Nosferatu.”
“Benedici coloro che combattono i nostri nemici naturali. Tieni in salvo il portatore d’acqua, il costruttore ed il becchino. Costoro non debbono essere preda.”
“Evita che prete, poeta o contadino ti vedano nutrirti. Nessuno di loro te lo lascerà fare.”
“Fa che l’Onore sia il tuo scudo, spada e mantello: che il Ventrue salvi la faccia, e andrai lontano.”
“Se vuoi sbarazzarti di un nemico, sopravvivigli!”
“La vendetta è meravigliosa quando il sangue è ancora caldo.”
“Sappiate che in ogni Era v’è un Cesare: dategli ciò che gli è dovuto.”
“Combatti la prima battaglia, vinci la prima guerra.”
“Attento alla tua stessa Prole: sulle labbra di tutti c’è il dolce sapore della Diablerie.”
“Un sorso di sangue, lo bevo. Due sorsi, li accetto. Tre sorsi, li rifiuto.”
“Non giungere a patti con le Tenebre: a tempo debito ti reclameranno interamente.”
“Domina la Bestia, non lasciarti dominare.”
“Non stringere amicizie tra i poeti o finiranno col cantare troppo di te.”
“Nessuno ti conosca. Vivi nell’ombra.”
“Quando la Croce ha una punta, mettiti in salvo!”
“Tratta nobilmente con le donne. Direttamente con gli uomini. Dolcemente coi bambini. Cautamente con gli animali. Con i Fratelli, spartisci. Con le Bestie della Luna, banchetta.”
“Comportati da Re: tuo sacro dovere è difendere il debole e combattere il forte.”

ζ I Segni della Gehenna ζ

Silenzio! Ascolta il richiamo del Corvo!
Mentre la quiete del vento caldo
Si leva sulla strada,
Le torri nascondono
Le Tenebre del giorno.

Quando i Sogni di Lasombra diverranno realtà,
Nel giorno in cui la Luna si farà come Sangue
E il Sole s’innalzerà nero nel cielo,
Quello sarà il giorno del Dannato,
In cui i Figli di Caino risorgeranno.

Ed il Mondo si farà gelido
E cose immonde sgorgheranno dal suolo
Ed immani stormi solcheranno i cieli,
Fulmini partoriranno incendi, animali avvelenati
E i loro corpi contorti cadranno.

Quindi anche i nostri Anziani
Sorgeranno dalla terra.
Essi romperanno il loro digiuno
Con i primi di noi.
Essi ci consumeranno tutti.

Il Secondo Giorno, Caino ritornerà
E chiamerà i Suoi Figli all’adunanza
Nel luogo della Prima Città,
Egli farà loro un cenno,
Mentre prenderà posto sul Suo Trono di basalto.

E Caino con voce potente
Pronuncerà i nomi di coloro
Che dovranno essere distrutti.
Poi che i loro crimini
Sono troppo nefandi.

E tutti coloro che si cibarono
Del Sangue del proprio sire,
Verranno condotti innanzi al Trono Nero
E costretti a bere del Sangue di Caino.
E il Sangue di Caino divorerà il loro sangue.

 

E la Madre Oscura in persona si presenterà
E là, nella Valle di Enoch, vi sarà battaglia,
Un duello tra il Padre Oscuro e la Madre Tenebrosa.
La Regina Demonio morderà a fondo.
Il Re Dannato morderà più a fondo.

Non ci sarà dato sapere ciò che accadrà,
Ma il cielo si spaccherà in due,
Come la terra al di sotto.
E le Potenze Infernali
Si riverseranno dal sottosuolo.

Il Terzo Giorno, vi sarà silenzio,
I corvi si nutriranno delle carogne,
Pestilenza danzerà tra le rovine.
Gli ultimi dei Selvaggi abbandoneranno questo luogo.
Le ultime delle Bestie della Luna combatteranno e periranno.

E gli Antidiluviani solo per sé creeranno
Un Impero del Sangue.
Essi governeranno con ferrei artigli.
Essi strapperanno i cuori
Di tutti i sopravvissuti.

E la totalità dei viventi della Terra
Verrà a vivere nell’Ultima Città,
Chiamata Gehenna.
E verrà un Regno di mille anni,
E non vi sarà amore, né vita, né pietà.

I potenti saranno come schiavi,
I puri saranno resi immondi.
Ogni buon dono, ogni talento perfetto
Verrà corrotto dal Padre delle Tenebre,
Il cui potere deriva dai Reami dell’Abisso.

Quando le nevi devasteranno la Terra
E il Sole tremolerà come una candela nel vento,
Allora, e solo allora nascerà una donna,
L’ultima Figlia di Eva.
E in Lei si deciderà il destino di tutto.

 

E non potrete riconoscere questa Donna,
Se non per il Marchio della Luna
Impresso sul Suo corpo.
Ed Essa affronterà tradimento, odio e dolore.
Ma in Lei risiede l’ultima speranza.

E voi conoscerete questi ultimi tempi
Come l’Era del Sangue Debole, che indicherà
I Vampiri che non possono Generare.
E Li riconoscerete nei Senza-Clan,
I quali verranno a dominare.

E Li riconoscerete nei Selvaggi,
I quali ci daranno la caccia perfino nella città più protetta.
E Li riconoscerete nel Risveglio,
Di alcuni fra gli Antichi.
La Strega si sveglierà e tutti annienterà.

Riconoscerete questi tempi, poi che una Mano Nera si solleverà e soffocherà tutti coloro i quali Le si opporranno.
E prospereranno quelli che si nutriranno del sangue del cuore.
Ed ogni Fratello si riempirà, e quanto i diamanti
La Vitae sarà rara .

Badate a questi segni,
Stanno per compiersi!
E sulla Terra vi sarà Gehenna.
Badate all’Ombra che vola.
Badate al Drago che si leva.

Badate all’Oscurità che si muove.
Badate all’Ombra della Luna.
Badate all’Angelo Morente.
Badate ai Bambini Abbracciati.
Badate ai Senza-Clan che corrono.

E tempo verrà in cui
Il Sire scaccerà la Progenie.
E tempo verrà in cui
Il Sire abbandonerà la Progenie
Alla mercé del Sole.

 

E non vi sarà scampo per i Senza-Clan.
Cani bastardi,
Sebbene Essi siano superiori
Ai loro Siri ormai dimenticati.

Possa cadere la Maledizione di Uriele
Sui Loro odiosi Siri!
Possa cadere la Maledizione del Segno di Caino
Sui Loro Siri ignavi!
Possa cadere la Maledizione dei Predatori resi Preda!

Coloro che saranno tra i Senza-Clan
Non avranno alcun Sentiero da seguire.
Né famiglia a cui dare il Proprio Nome.
Né generazione da curare o tradizioni da mantenere.
Né usanze da tramandare od ospitalità da offrire.

Perché create questi orfani?
Perché li abbandonate
In mezzo alla strada?
Essi sono il nero seme
Della nostra distruzione!

Essi si uniranno a coloro che ci odiano,
Essi seguiranno la Progenie di Brujah.
Essi faranno scorrere rosso il Sangue.
Essi uccideranno il morto, finiranno la nostra Stirpe.
Essi urleranno e sfonderanno le nostre porte.

Essi invocheranno a gran voce Giustizia.
Senza-Clan, tutti, si riverseranno sulle nostre mura!
Senza-Clan, tutti, scopriranno le vie segrete!
Senza-Clan, tutti, sono gli immondi figli di Lilith!
Senza-Clan, tutti, sono di nuovo Desti!

Senza-Clan, tutti!
Nessuna famiglia,
Nessun simbolo,
Nessuna lealtà,
Nessun Anziano.

Badate a coloro che vagano senza un Clan,
Poi che saranno la nostra distruzione.
Compatiteli! Adottate orfani dove potete.
Ma teneteli d’occhio!
In Essi v’è il seme malefico del Loro Sire.

ζ Dell’Amore ζ

E loro chiesero a Caino, l’anziano Padre:
“Perché ci vieti di Abbracciare
coloro che amiamo?”
E Caino rispose loro:
“L’Amore è la dolce pioggia che cade dall’Abitatore dei Cieli.
L’Amore è il dono della Vita.
Non ricordate dunque la Maledizione di Uriele?
Che siamo fatti per mangiare solo cenere, per bere solo sangue?
Il sangue non è dolce pioggia.
La nostra bevanda ruba la Vita.”
E allora la vista di Caino prese forma di Visioni,
E si calmò, quindi disse:
“Ma se mai uno di Noi ricevesse in dono
L’amore di un mortale
Senza Comando, senza Soggezione, senza coercizione alcuna,
Un Amore donato liberamente,
Allora questo Amore sarà
Come la gentile pioggia
Perfino per il più umile di Noi.
E sebbene non potremo Abbracciarlo,
Ci alimenterà come se desinassimo alla tavola di nostro Padre
Ci appagherà la nostra Sete più profonda.
Ma ascoltatemi, Figli miei!
I Figli di Seth, sempre Ci odieranno,
Poiché siamo i loro predatori,
Siamo i loro Signori,
Ed essi lo sanno. Nel profonda dell’anima.
Non cercate l’Amore tra di loro! Non ve lo daranno.
Non siate pazzi.”

ζ Delle Bestie della Luna ζ

“O Padre, cosa ci dici a proposito delle Bestie della Luna,
Che ci predano?”
“Vi sarà un tempo,
Negli ultimi giorni
In cui le Bestie della Luna diverranno inquiete
E cominceranno ad estinguersi.
Come un lupo malato che deve lasciare il branco,
Preferiranno lottare piuttosto che morire malati,
E così ci troveranno,
E così ci uccideranno.

E fate molta attenzione, al Clan della Bestia!
Perché Essi avranno la chiave,
Essi seguiranno il sentiero della protezione
Essi seguiranno il sentiero dell’inganno,
Essi seguiranno il sentiero della pace.

ζ Il Tempo del Sangue Debole ζ

Vi sarà un tempo,
In cui la maledizione dell'Altissimo
Non sarà più tollerata
In cui finirà la Stirpe di Caino
In cui il suo Sangue diverrà debole,
E questi Infanti
Non conosceranno più l'Abbraccio
Poichè il loro sangue
Scorrerà come acqua,
E la sua potenza scemerà.
Solo allora, saprete
Che la Gehenna vi sovrasta

ζ Il Risveglio dell'Oscuro Padre ζ

Vi sarà un tempo in cui
Le teste di tre Principi
Guarderanno l'ardente alba
Su una colonna bianca.

Vi sarà un tempo in cui
Un antica fame si risveglierà
Nelle profondità dei boschi del nord
E consumerà tutti i suoi figli

Vi sarà un tempo in cui
Un Antica Oscurità tornerà a far parte
Della città di cui si è dimenticata.
E sorprenderà gli Anziani, suoi figli

Con questi segni, tu saprai,
che l'Oscuro Padre, Bastardo di Caino
Si sarà risvegliato, e berrà a fondo il sangue
Sacrificatogli

Da questi segni, saprete
Che il tempo è giunto di
Rivendicare la salvezza per il vostro Clan
Di combattere il Padre Oscuro

Con questi segni, dovete conoscere
Che la Gehenna attende, proprio dietro la porta
Come una attore attende dietro le quinte
Sta Arrivando! è vicina!

Rifulge di nero il sole!
Rifulge di sangue la luna!
La Gehenna sta arrivando.

ζ Ciò che Conosciamo sulla Prima Città ζ

Ciò che conosciamo riguardo la Prima Città proviene da frammenti di tavolette, cocci di vaso, e iscrizioni su monumenti scoperti dopo duemila anni che erano seppelliti. La Prima Città era unica nella sua natura vampirica. Le due generazioni dei Figli di Caino, la seconda e la terza generazione, si crearono una società che si adattava alle loro particolari vampiriche abititudini, necessità e poteri.
Da ciò che è stato dissotterrato, sappiamo che i Fratelli della Prima Città rappresentavano il gradino superiore della gerarchia, con Caino che stava in cima alla scala gerarchica. Sebbene i tre Figli di Caino (Enoch, Zillah e Irad) erano probabilmente subito sotto Caino, alcuni della Terza Generazione, i Nipoti di Caino, godevano di uno status ( Specialmente Saulot, che era sempre al fianco di Caino) uguale a quello della Seconda Generazione.
Al di sotto dei Fratelli c'erano i Figli di Seth, vale a dire gli Umani, eccetto uno. Quell' uno era il Master dei Servitori,
l'originale Colui-Che-Serve, in alcuni miti chiamato Jabal. Jabal era uguale ad una Terza Generazione per quanto era vicino a Caino. Nel suo corpo era rimasto veramente poco del suo originario sangue, infatti esso era per la maggior parte Sangue di Caino.
Coloro-Che-Servono, i recenti Ghouls, erano il gradino successivo, seguiti da tutti i servitori mortali che si prendevano cura dei Fratelli. Il restante - Agricoltori, Lavoratori,ecc... - erano il gradino più basso.
Comunque, non giudichiamo erroneamente i Fratelli di questo tempo. Loro facevano ciò che il padre, caino, diceva loro di fare. Caino era giustamente sentito come uno zio di questi figli orfani di Seth, e lei sentiva il dovere di proteggerli e guidarli. Caino prendeva questo dovere molto seriamente. Alcune leggende mostravano Caino il Legislatore come una tigre, un lupo, od un falco che attaccava i nemici della gente. Loro lo vedevano anche come un giudice su un Trono in Avorio al centro di una grande Corte - A quanto pare i considerevoli poteri di Auspex di Caino (o dei Fratelli della città) gli permettevano di sapere ciò che era giusto e ciò che non lo era.
Caino era anche in grado di vedere quando un Potere dei suoi figli era attivo su un umano. Lui era anche capace di eliminare gli effetti di ogni Disciplina utilizzata nelle sue vicinanze. Aveva il controllo di tutte le Discipline che gli assicuravano la possibilità di mantenere il suo potere, infatti, per quanto fosse un buon re e un onesto legislatore, le sue Discipline assicuravano il controllo sulla sua discendenza.
Caino aveva l'abilità di creare nuove Discipline in qualunque momento.